Laurea Magistrale in Bioingegneria - Università di Padova
Corso di perfezionamento: il racconto delle favole cosmiche
Esperta in psicodidattiche : psicoaritmetica e psicogeometria
Cosa rende un buon insegnante?
La passione per la materia che si insegna, la predisposizione all’ascolto ed all’osservazione. Come potrebbe un cuoco preparare dell’ottimo cibo se non apprezzasse la buona cucina? L’insegnamento non si può ridurre a spiegazioni di regole e nozioni, l’insegnamento
deve essere una brace fumante che accende un timido fuoco, l’insegnamento deve essere il legnetto leggero che lo alimenta con curiosità, fornendo sempre nuove connessioni e punti di vista, l’insegnamento deve essere il legno più vecchio che consente
alla legna giovane di bruciare alimentandosi di tanto in tanto. Un buon insegnante è tutto questo, brace, scintilla, legno adulto, un perfetto equilibrio in grado di offrire semi di conoscenza che possano radicare per sviluppare senso critico e capacità
dialettica.
Cosa stai cercando di incoraggiare e instillare nei tuoi studenti?
Vorrei instillare l’umiltà di una conoscenza che sarà sempre in continua evoluzione, nella comprensione che essendo noi parte di un tutto non possiamo esimerci da un confronto costante con tutto ciò che ci circonda. Vorrei incoraggiare gli studenti a
perseguire i loro sogni e le loro passioni, vorrei che sviluppassero la consapevolezza di poter coltivare se stessi grazie alla conoscenza in modo da potersi sviluppare in primis come uomini e donne in grado di poter dare la parte migliore di sé.
Che cosa ti ispira?
Sono ispirata dal mondo che mi circonda. Sono ispirata dalla resilienza di questo pianeta che è esso stesso il motore della conoscenza. Sarebbe limitante dover indicare cosa mi ispiri maggiormente, credo che permanga in me una sete di conoscenza non finalizzata
a sapere di più rispetto a qualcuno, ma semplicemente indirizzata a voler comprendere maggiormente.
Credo fondamentale la continua condivisione del sapere, e per questo reputo imprescindibile lo sviluppo di un personale senso critico che promuova una volontà costante di confronto. Ognuno può essere fonte di conoscenza o spunto per essa, gli stessi bambini
e ragazzi consentono di osservare il mondo con occhi differenti. Non c’è limite alla possibilità di scoperta e apprendimento se non nel considerare la nostra conoscenza completa.
Raccontaci qualcosa che non molte persone sanno di te.
Non mi accontento di chi mi risponde perché è così, il mio senso critico non me lo permette, forse questo mi ha spinto a studiare ingegneria, per andare oltre per comprendere più a fondo, per avere la possibilità di capire meglio le leggi che governano
l’universo.
Ma non è della pura comprensione che mi nutro, tutt’altro, da quando frequento l’università ho interagito con ragazzi e giovani con l’obiettivo di infiammarli di volontà di conoscenza. Non limitandomi ad ambiti didattici. Man mano che gli anni passano
inoltre ho sviluppato la necessità di trovare un maggiore equilibrio anche con il pianeta in cui viviamo, questo mi ha portato e tutt’ora mi spinge ad impegnarmi a studiare le piante e i loro usi oltre che applicarmi nella loro diretta coltivazione
con l’obiettivo di promuovere stili di vita più sostenibili.